PAL o NTSC? Quali sono le impostazioni corrette da utilizzare?

Una delle prime domande che mi sono posto quando ho iniziato a girare video è stata proprio questa, i video li devo girare in PAL o in NTSC?
Come ogni cosa, all’inizio non mi era molto chiaro, così sono andato un po’ a caso, finché non ho iniziato a rendermi conto che stavo facendo degli errori e quindi mi sono messo a studiare e ho capito il perché.

La prima cosa da specificare è che, a differenza di quello che capitava con le televisioni analogiche, oggi tutti i dispositivi leggono indifferentemente filmati PAL o NTSC, quindi durante la visione non noteremo sostanziali differenze anche perché, con l’avvento dell’HD e del FullHD, la risoluzione del video è uguale per entrambi gli standard.

Il PAL è un metodo di codifica del colore utilizzato nella televisione analogica, in Europa e in gran parte del mondo mentre l’NTSC è uno standard per la creazione e trasmissione di contenuti video per le aree geografiche di Corea, Giappone, Canada, USA e alcuni paesi americani.
La prima cosa che notiamo è che il PAL ci da la possibilità di filmare a 25, 50, 100 fps e così via in base alle videocamere, mentre lo standard NTSC è di 30, 60, 120, ecc ecc.

Senza entrare tanto nel tecnico, i film vengono girati a 24 fotogrammi al secondo (fps), mentre un numero più alto di fps permette di catturare immagini molto veloci, per esempio durante la ripresa di eventi sportivi, oppure di creare degli slow motion in post produzione.

Ma la vera domanda che dobbiamo porci è:
il video lo gireremo all’aperto o al chiuso utilizzando luci artificiali?

Se la risposta è all’aperto, allora è praticamente indifferente utilizzare PAL o NTSC, possiamo anzi sfruttare il maggior numero di fps dell’NTSC per creare degli slow motion più efficaci, tenendo sempre a mente che nel montaggio finale affiancare delle clip girate in PAL a delle clip in NTSC ci farà, per esempio, perdere la sincronizzazione del sonoro e la corretta velocità delle immagini.

Se invece dobbiamo girare video al chiuso, dobbiamo tenere assolutamente conto della regione geografica in cui ci troviamo perché la frequenza della corrente è differente nei vari paesi del mondo e se non utilizzeremo l’impostazione corretta, in video avremo il fastidioso effetto di sfarfallio delle luci.

Anche se le vediamo come luce continua, infatti, le lampadine si accendono e spengono 50 volte al secondo in Europa e 60 volte al secondo negli USA e in Giappone.
Se regoliamo le videocamere alla stessa velocità non noteremo nulla, per questo è importante filmare sempre nel formato nativo del paese in cui ci si trova, senza contare che sarà comunque richiesto in caso di emissione televisiva o di lavori su commissione o condivisi.
Se vi fosse mai capitato di riprendere lo schermo del televisore o del computer e notare delle fastidiose intermittenze, probabilmente la frequenza di aggiornamento del monitor e quella della videocamera non sono sincronizzate.

Questo discorso non è limitato solamente alla scelta della regione geografica ma anche alla velocità dell’otturatore che andremo ad impostare per le nostre riprese, a tal proposito rimando ad un altro articolo che approfondisce meglio l’argomento qui: Come impostare il tempo di scatto nei video.

Il mio consiglio personale è di evitare di andare a mischiare riprese in PAL con riprese in NTSC a prescindere dalla situazione in cui ci troviamo (esterna o interna) e adottare un solo standard per tutte le nostre riprese.

Dal momento che ci troviamo in Europa, sicuramente girare in PAL sarà la soluzione migliore per tutte le situazioni.

Negli smartphone spesso non abbiamo la possibilità di operare questo tipo di scelta perché le videocamere integrate sono pensate per realizzare video che verranno visti sui display integrati degli stessi dispositivi, quindi sono già ottimizzate per la frequenza di riproduzione corretta e non avremo quindi possibilità di eliminare lo sfarfallio delle luci se non tramite l’uso di eventuali applicazioni esterne.

2 opinioni riguardo a “PAL o NTSC? Quali sono le impostazioni corrette da utilizzare?

    1. Se registriamo la stessa scena da due videocamere diverse, una a 24 e una a 25 fotogrammi al secondo, prima di poterle sincronizzare avremo bisogno di uniformare il numero di fotogrammi altrimenti sarà impossibile riprodurle alla stessa velocità e in questo caso avremo una clip che sembrerà velocizzata e l’altra rallentata, e non riusciremo a far combaciare l’audio delle due clip.
      (la stessa cosa succede registrando due volte la stessa scena con la stessa videocamera ma cambiando il numero di fotogrammi)

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